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STORIE Un attimo di distruzione 01:18 di notte. La canzone che piace a lui suona in continuazione. Cerco in chat qualcuno. Nessuno on line... Il sonno si avvicina, continuo a cacciarlo. La voglia di una sigaretta sempre più forte, no, non ho voglia di andare di là. Altra chat, nessuno. Rimetto la stessa canzone. Dov'eri ieri sera? Ora starai dormendo, chissà se ogni tanto la tua mente mi pensa. Immagino la serata passata diversa, la canzone che ti piace, io che ballo quasi ubriaca e tu che mi guardi estasiato, poi nel buio del locale mi prendi per un braccio e scompariamo insieme. Ancora quella canzone mentre mi sbatti contro un muro e mi baci. Io ti accarezzo i capelli e ti bacio con tutta la passione che ho in corpo, ma tu vuoi solo scopare, e io ti faccio credere che voglio la stessa cosa. Ci chiudiamo in un cesso e facciamo sesso per ore, le tue labbra ovunque sul mio corpo, l'alcool ha fatto effetto, ma sono ancora cosciente. Sento il tuo respiro che sale, la cosa mi eccita da morire. Scopami finché puoi, per tutta la notte, non ho altri impegni, e anche se ne avessi, non me ne frega un cazzo. La canzone finisce, ma continuo a rimetterla, e la mia immaginazione riparte, come prima. Vorrei chiamarti, ma non saprei che dirti, non mi viene in mente niente neanche per un sms. La voglia di una sigaretta aumenta. Avevo smesso, ora ho ricominciato più di prima. Ho voglia di fumarmi una canna e scopare con te per tutta la notte. Le tue labbra sulle mie mi fanno impazzire, la tua lingua che mi accarezza mi fa sentire viva, felice, anche solo per un'ora di sesso, ma è un'ora con te che non cambierei per niente al mondo. Respiro profondo, mal di stomaco,voglia di una sigaretta e fumo nei polmoni. Ecco come mi ritrovo, 8 mesi che ci frequentiamo, schizzo quando vedo il tuo nome sul mio cellulare, adoro passare la notte nel tuo garage, stare sopra di te e farti godere mentre tieni gli occhi chiusi e mi accarezzi i fianchi. 8 mesi e ancora non so se quello che provo è amore, affetto, paura della solitudine o solo voglia di essere scopata. L'immagine di Kurt Cobain sullo schermo del computer, un pò ti somiglia, quello sguardo perso e l'aria da angelo dannato. Domani ti chiamo, voglio sentire la tua voce, voglio vederti, baciarti, toccarti, voglio che domani tu sia mio, anche solo per mezz'ora, anche solo per qualche fottuto minuto avrò l'illusione che sei mio. Io sono tua, ma tu non sei mio. Patetico... Sesso, solo sesso, questo era, questo doveva restare. Idiota, come puoi innamorarti di lui? Forse dovrei dirglielo, magari anche lui sente qualcosa per me...forse no, e se così fosse? Poi saremo fidanzati, dovremo vederci non solo per fare sesso. Non so se ce la farei, ogni volta che ti vedo ho il cuore in gola. Ieri ti sono passata accanto, ma ho finto di non vederti. Ancora quella canzone. Non ho neanche pensato di salutarti, tanto non avresti risposto, e il giorno dopo mi avresti chiesto scusa, e ti saresti fatto perdonare, nel tuo garage, su quel materasso, sotto quel lenzuolo. Voglia di una sigaretta, magari più tardi. Nella mia mente, ancora quel pensiero, io che ballo per te, e dopo mi fotti nel bagno. Domattina forò una doccia. Il prossimo sabato voglio sballarmi, non importa che tu ci sia, ho voglia di perdere coscienza e lucidità. Domani sarò una strafiga, matita nera esagerata intorno agli occhi, giubbetto di pelle nero, jeans attillati, quelli che ti piacciono. Magari però non ti chiamo, no, forse è meglio aspettare che sia tu a chiamare, e poi dirti che non posso anche se non' è vero, fingere che ho altri impegni, tanto per farti capire che non sono disponibile a comando. Di nuovo quella canzone. Domani poi vedremo, adesso ho voglia di una sigaretta. Vorrei fumare e continuare a scrivere, ma non posso. Non si può avere tutto dalla vita... perchè? In una notte, tutte le frustrazioni, tutte le mie paranoie sono tornate a farmi visita. La canzone che ti piace continua a risuonare nella stanza, è davvero bella, io la ballerei per te per ore se solo significasse qualcosa. Non voglio che tu mi veda in questo stato, ridotta alla confusione più totale da un ragazzino di 19 anni... In fondo però sono stata io a cercarti, sapevo com' eri, quanti anni avevi, e poi quel messaggio "voglio fare sesso con te". C' hò messo una settimana a risponderti, chissà poi perchè, sapevo benissimo cosa ti avrei risposto. Non volevo essere impulsiva, ma alla fine il risultato è stato lo stesso. Non sono pentita. Mai lo sarò. Devo solo distinguere l' affetto dalla voglia di sesso. Tutto qui. La nostra relazione segreta mi piace, mi fa sentire speciale, avere un ragazzo che non ti scoccia, non ti fa paranoie di gelosie, che lo vedi solo quando ne hai voglia, che non ti fa troppe domande su com' è andata la settimana. Non rinuncerei alla mia libertà, non credo, non ancora. C' ho provato, è durata un mese, poi tu mi hai richiamata, tutto è andato a puttana. Quando ci siamo rivisti ho avuto l' impressione di esserti mancata come tu sei mancato a me, forse era solo un' impressione. Non importa. E' stato bellissimo, solo un' attimo, un' attimo bellissimo in cui io sono ricaduta tra le tue braccia. Mattina e pomeriggio di domenica passati a dormire. Un sabato sera da ricordare, forse no. Da cancellare e rifare. A letto semisveglia, sotto le coperte, non ho fatto altro che pensarti, che succede se la voglia di sesso si trasforma in voglia di qualcosa di più... E' rischioso. Potrei perdere tutto. No, non voglio, così sto bene. Nessuna complicazione e la libertà che voglio. Mi comporto da sedicenne nel corpo di una ventiquattrenne, ma non importa. Adesso sto bene così, mi sento leggera. Irresponsabile, ma vicina a quella che credo sia la felicità, la sensazione di sentirmi bene con me. Forse domani ti chiamo, non lo so. Voglia di una sigaretta, devo resistere. In fondo poi perchè. Le sigarette sono sopra al camino. Domattina mio fratello ne troverà qualcuna in meno, ma io avrò soddisfatto la mia voglia sempre più forte di un pò di fumo nei polmoni e di un' attimo passato a fare quello che voglio. Il giubbetto di pelle nero attaccato all' appicca panni, forse lo metterò anche domani. Di sicuro lo metterò se dovessi uscire. Mi volto un' attimo verso il cellulare, a quest' ora nessuno sarà sveglio, neanche lui. Magari uno squillo.. no!! Capirebbe che lo stavo pensando, che non vedo l' ora di vederlo. Invece no, non ho bisogno di lui. Non ho bisogno di nessuno. Mi piace starmene sola con i miei pensieri senza senso che girano nella testa e un quaderno dove poterli bloccare, per tenerli sempre con me. Non dovrei legarmi troppo ai ricordi, ma senza di loro, non potrei andare avanti. Il futuro mi spaventa, non so che succederà domani, cosa farò, chi incontrerò, cosa dirò. Con lui le cose erano diverse, mi sentivo sicura, ma è stata quella sicurezza a distruggermi, e poi ormai è finita. A volte ci penso, spesso sento la sua mancanza, vorrei rincontrarlo da amico, ma troppe cose me lo impediscono. Basta, meglio lasciare le cose come stanno. Ancora voglia di una sigaretta. |
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