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Non sono mai come mi vorrei
Tutto cambia. Bastano pochi pensieri. Rendersi conto dell' evidenza non era poi cosi' difficile.
Ricomincio da me.
Fuomo e alcool come tempo fa. Un viaggio in treno. Troppo breve, ma ci si accontenta.
VOGLIO SCORDARMI CHE ESISTI.
Dimenticare che siamo esistiti insieme. E le parole non servono. Basta guardarsi dentro. Fa paura, ma è cosi'.
Sono vuota. Non ho piu' niente dentro.
Lo stomaco chiede cibo. Le mani tremano. Ho finito le sigarette.
Di tutti i nostri ricordi non so che farmene. Come liberarsene?
Sogni e incubi. Illusioni. E allora fanculo!!
Ho bisogno di scappare. Lontano. Ma piu' corro e piu' tu ci sei.
Ci faro' l' abitudine. Ci sono gia' passata. E chi se ne frega.
Basta con l' amore. Solo alcool e sigarette, grazie. PERCHE' VERGOGNARSI DI CIO' CHE SI E'. Sono speciale. Sono unica. Sono IO cazzo! E questo mi deve bastare. C'è posto solo per me. Un pacchetto di sigarette, tanto alcool e musica a spaccare i timpani.
Voglio perdermi e non ritrovarmi piu'.
Abbracci notturni senza secondi fini. Di questo ho bisogno.
Questo mi manca.
La testa gira. La bocca è impastata dalle troppe sigarette.
Ho fame.
Mani sudate che tremano nelle tasche. Cammino con i Korn a volume assurdo. Fa caldo. Sento il trucco nero sciogliersi.
Arrivo in stazione. Faccio il biglietto e aspetto al binario. Giusto il tempo di un' altra sigaretta.
Tolgo il giubbetto e resto con la mia maglia preferita. Quella nera col teschio.
Sguardi di disapprovazione che gentilmente ignoro.
E visto che c'è tempo mi prendo una birra. Tennent's perfavore.
Salgo e scelgo un posto isolato. Vicino al finestrino.
LE COSE NON VANNO MAI COME CI SI ASPETTA.
Vorrei dirtelo, ma lascio il cellulare nella tasca dei jeans.
Comè stato possibile arrivare fino a questo punto non so spiegarlo. Ma da qui non si torna indietro. E basta con i soliti discorsi. Sono solo parole imparate a memoria. Parole che non hanno piu' significato.
Butto giu' la Tennent's come fosse acqua.
Non voglio piu' fidarmi. Basta con questi giochi. Non voglio piu' stare male. VOGLIO SCORDARMI CHE ESISTI. Anche se ancora non so come, è questo che voglio.
La birra è finita. Mi chiudo nel cesso a fumare l' ennesima sigaretta. Poi lascio una scritta col pennarello nero. RAIN IS BACK! E sento la paura sostituire la fame nello stomaco.
Rischio di perdere il controllo. Perchè tanto lo so. Non potra' durare a lungo.
Mi serve un posto dove stare. Un lavoro decente. Non voglio rendere conto a nessuno. Solo provare a essere me stessa. Ma senza di te. Senza nessuno. Perchè nonostante tutto sono forte. Sono qui.
Con il cuore a pezzi, ma sono qui. Spesso con le lacrime agli occhi, ma sono qui. E ci voglio restare a modo mio. Con litri d' alcool e sigarette. Sono fatti miei.
Il treno si ferma. Finalmente scendo e respiro. Cammino senza una meta precisa. Salgo su un' autobus. In testa tutte le volte che siamo venuti qui insieme.
Cosi' tante che ovunque mi giro mi sembra di vederci.
Cazzeggiamo per la strada. Ridiamo. Ci abbracciamo.
Era bello essere qui con te. LO ERA DAVVERO.
E potevamo stare vicini senza troppi sbattimenti. Anche oltre il livello di sicurezza. Perchè tanto non c' erano secondi fini. Solo la voglia di stare insieme. Passare piu' tempo possibile lontano da quella solita routine. Insieme.
Fanculo. Adesso ci sono io e mi devo bastare.
Passo lungo il corso senza guardare niente e nessuno.
L' odore di questa estate mi riporta indietro. Entro nel primo bar che trovo per un' altra birra. Forse era meglio aprire la bottiglia di vodka, ma sono solo le 11 di mattina. Resisto.
Su uno specchio mi fisso senza un perchè preciso. Mi piace quel contrasto tra la pelle bianca e il trucco nero intorno agli occhi.
FINE
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