STORIE
My Way


Giornata tranquilla, calda, piacevole. Continuo a passarmi le unghie tra i denti.
Giro lo sguardo ovunque.
Fisso le mie vecchie scarpe, ormai semi distrutte.
Troppe avventure passate insieme.
Non posso abbandonarle, ancora non' è il momento.
Dolore allo stomaco, voglia insoddisfatta di una sigaretta...
No, sono forte, non ne ho bisogno.
Quello che mi serve è il calore del suo corpo sul mio.
Ho voglia di te tra le mie gambe, per ore, per tutta la notte.
Distesi su un prato verde, e il pallore della luna che mi lascia intravedere l' espressione del tuo volto mentre sei dentro di me.
Sogni, ancora una volta, solo sogni che come vagabondi viaggiano nella mia mente martoriata.
Il desiderio di te è sempre più forte, resisterti è difficile, ma devo farlo.
Non voglio essere la solita bambola da collezione, vorrei che tu te ne accorgessi, ma in realtà, qualsiasi cosa io faccia, tu resti indifferente.
Ti cerco tra la gente che passa come un drogato cerca il suo spacciatore.
Non so che farmene di tutte queste emozioni.
Non poterle condividere con chi le provoca mi rende frustrata. Paranoica. Insofferente.
Il giorno si avvia verso la fine, ma per me è solo un' altro inizio.
Il cd degli Shandon gira ininterrottamente nello stereo a volume contenuto.
Abbasso ancora un pò, potrei disturbare qualcuno...
Cerco di dare un senso a tutte queste ore già passate, impresa difficile.
Ho ancora le mie vecchie scarpe bianche ai piedi.
Fanno parte della mia maschera, della mia coreografia.
Giubbetto di pelle nero, maglia a collo alto, jeans stretti e le scarpette pallide.
Trucco abbondante, matita nera esagerata intorno agli occhi, cipria e profumo.
La bambola è pronta per uscire, e affrontare gli altri.
Così mi sento protetta, anche quando c' è lui.
In questo modo, nessuno può farmi del male, sono invincibile.
Poi, quando i vestiti cadranno a terra, il trucco su un batuffolo di cotone, sarò sola allo specchio, io di fronte a me stessa.
Gli occhi lucidi, e una lacrima scivola sulle mie guance quasi trasparenti.
Con la testa sul cuscino, prima di addormentarmi, l' illusione di quello che non sono.
Paura per il domani, incertezze, dubbi, un' unica sicurezza,
le mie mie vecchie scarpe bianche.




FINE










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