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STORIE Goodbye my love h20:59 Tra quelle misere quattro mura, hai fatto di me quello che volevi. I miei ricordi sono vaghi a causa dell' alchol ingerito troppo in fretta per il mio vergine stomaco. Cosa mi è rimasto di quell' attimo? Solo fumo e un gran senso di vuoto. E' così che mi fai sentire, vuota e sola. Fai di me quello che vuoi per un' ora, poi te ne vai, ti allontani, sparisci nelle ombre della notte muta. Passi sul mio corpo senza calpestarlo, arrivi dal nulla, te ne vai senza salutare. Ricordo ancora la tua voce al telefono quando ci siamo visti la prima volta. Distesi su quel prato, con la luna che illuminava una calda notte estiva, testimone della mia trasgressione. Da quella notte, tante cose sono cambiate, io sono cambiata, tu sei rimasto lo stesso. Non mi hai mai voluta veramente, cercavi solo il modo di passare una serata ogni tanto in compagnia. Era quello che volevo anche io, almeno fino a quando non mi sono accorta che la voglia di sesso era diventata più voglia di stare con te, per qualsiasi motivo, che poi era sempre quello. Sei scomparso di nuovo dalla mia noiosa vita di tutti i giorni, sei riapparso per pochi attimi, in quel vicolo buio hai cercato di inseguirmi, ma io sono stata più veloce, più forte, sono stata in grado di dirti no, voltarti le spalle e scappare. Non ho più paura di vedere sul mio telefono il tuo nome, so cosa ti risponderei, non precisamente, ma so che non ho più bisogno di vederti. Devo starti lontana, il tuo pensiero si sta già affievolendo, non ti ho dimenticato, e non intendo farlo. Mi hai fatto proprio divertire, e mi hai fatto capire una cosa importante, non voglio essere trattata come una puttana, io valgo molto di più di quello che tu credi. Sono riuscita ad allontanarmi da te mentre mi chiamavi dicendomi di tornare. Sono forte, lo sono abbastanza da rinunciare al tuo corpo che mi attrae così maledettamente. 12|04|03 h03:12 Sta notte ti ho rivisto, in quel locale, sapevo che saresti venuto, ma non avevo paura di incontrarti. Per qualche attimo, il mio cuore ha cambiato battito, più lento, più cupo, sangue freddo mi scorreva nelle vene, ma è durato pochi attimi, il tempo di vederti e capire che la scelta di stasera era quella giusta. Ti ho detto addio, in silenzio, senza parole in una sera d' Aprile che presto dimenticherò. Per qualche secondo avrei voluto che mi sbattessi su quel divano, in quel posto cupo, pieno di fumo e gente diversa da me. Stasera volevo essere come loro, sentirmi libera, ma sarebbe solo un percorso verso l' autodistruzione. Salivo quelle scale per andarmene, e tu eri li, seduto su quei gradini, e mi hai vista, so che mi hai vista, ero con altre persone, sei rimasto indifferente... come sempre. Non ti è mai importato di me, mi illudevo del contrario mentre tu usavi il mio corpo e io, senza accorgermene, mi innamoravo di te. Oggi ho detto basta, non sarò più la tua puttana, non sarò più la tua bambola. Il gioco è stato divertente, ma ora sono troppo grande per queste cose, non voglio stare ad aspettare davanti a un telefono che non squilla, non voglio passarti accanto chiedendomi perchè dalla tua bocca non esce neanche una parola nei miei confronti. Non capisco come fai, dopo tutte quelle notti passate nella tua roulotte e nel tuo garage, dopo tutti quei baci, quegli abbracci, quegli attimi di passione passati insieme, uno sopra l' altro, vicini da sentire il battito del cuore che aumentava mentre mi accarezzavi con le tue mani e mi baciavi come se fossi la tua donna... in realtà per te ero solo una cosa, da usare quando ne avevi voglia e poi lasciare nel buio quando ti eri stancato. E io che te l' hò lasciato fare per tutto questo tempo...che stupida... Quando avevo pensato che forse non ti avrei più rivisto, che era tutto finito, sei riapparso, una sera, al telefono, come se niente fosse, e io, ingenua, sono tornata da te. Che potevo farci, avevo troppa voglia di riaverti tra le mie gambe, credevo che sta volta sarebbe stato diverso, chissà poi perchè? La ferita sul dorso della mano, opera tua, lentamente si sta rimarginando, ma quella che ho sul cuore è più profonda, sangue violaceo esce ancora ininterrottamente. Avrei voluto davvero che mi prendessi su quel divano, non so se sarei stata in grado di fermarti, ma tu non l' hai fatto, e per fortuna, quel pensiero è durato solo un' attimo. Non sarà facile farti uscire dalla mia vita senza far rumore, richiamerai, lo so che lo farai, non adesso, non domani, ma lo farai, e in quel momento io capirò se l' addio di stasera era sincero, o un' addio fino alla prossima volta. Ma io non voglio più farmi trattare così, non' è divertente, non lo è mai stato e non voglio che si ripeta. Il tempo passa in fretta, l' alba di un nuovo giorno mi sta gia aspettando. Per ora buonanotte. 12|04|03 Tante parole scritte su di lui, pagine di diario con il tuo nome insieme al mio. Ora sei solo un ricordo, ecco cosa devi essere, solo un ricordo e nient' altro. Non voglio più saperne di te, forse sto mentendo a me stessa, ma devo farlo ugualmente, esci dalla mia vita e non voltarti. Addio amore mio, ti allontano da me, anche se in realtà, già te ne sei andato. Vorrei che mi chiamassi solo per dirti addio, ma se ora ti avessi davanti, non so se rinuncerei ad un bacio. E' pericoloso. Le tue labbra calde e morbide mi piacciono troppo sulla mia pelle, e da un semplice bacio, crollerebbe la mia decisione ancora fanciulla. Ho tanto voluto che tu fossi mio, ma ho imparato a conoscerti, so come sei fatto, quello che vuoi. Non cambierai, non per me, e io così, non sono disposta ad averti. Il prezzo per stare con te è alto, ne va della mia dignità, del mio cuore, del mio orgoglio. Continuo a negarlo, ma i miei anni da adolescente sono finiti. Ora posso, e sto facendo quello che non ho mai fatto quando avrei dovuto. E' ora di crescere, anche se non voglio, è così che vanno le cose, non posso portare indietro il tempo, anche se ti vorrei con tutte le mie forze, perchè il mio corpo chiede disperatamente di te. Aspetterò che l' attimo di debolezza passi, il più in fretta possibile, per ricominciare tutto senza la tua ombra... Un' ombra nella mia vita che porta il tuo nome. Quando il sole scendeva in quelle calde notti estive, la luna ci accompagnava nei nostri momenti di sesso misti a passione che non so descrivere. Quel tuo sguardo innocente e selvaggio, provocava in me emozioni che confondevano ogni senso del mio corpo. Addio amore mio, lo ripeto di nuovo, per essere sicura che tu lo capisca, che io capisca quello che sto facendo. Ti dico addio per non sentirmi più la tua puttana, per crescere, per vivere come una ragazza della mia età. Non so per quanto durerà questo mio proposito, forse solo poche ore, pochi istanti, ma non importa, questa è la mia vita e decido io quando dire basta, quando dire ancora una volta. I Nirvana a palla nello stereo "negative creep" è questo quello che sei? Un bastardo irrecuperabile? All' inizio avrei detto di no, eri così dolce e gentile che quasi non sembravi reale, e infatti, dopo pochi mesi, hai tolto la maschera, e ti sei rivelato per quello che sei. Un ragazzino immaturo, viziato e insoddisfatto che passa le serate a bere e fumare pesante. Questo è quello che avrei voluto essere alla tua età, ma non ne ho avuto il coraggio, e adesso che potrei, è troppo tardi. Si, dico spesso "non' è mai troppo tardi" frase fatta, vera solo in alcuni casi, ma non nel mio. Ho tutto quello che voglio, una famiglia, due amiche sincere, e un 3, il mio numero porta fortuna. Tu non sei nella mia lista, non sei nel mio percorso. Ti ci ho fatto entrare con la forza, ed ecco il risultato. Scrivo pagine e pagine parlando di te, per liberarmi di tutto quello che provo nei tuoi confronti. Non' è facile, e non ci vorrà poco tempo, ma mi sto impegnando per essere una persona migliore, anche se a volte, il richiamo alla trasgressione è fortissimo, come il suono delle urla di Kurt in Tourette's, o il sibilo assordante e potente della sua chitarra elettrica, che finiva sempre in pezzi dopo un concerto. Le stagioni passano, i miei pensieri vanno e vengono, ma tu resterai nel mio cuore fino a che non esalerò l' ultimo respiro. Sento ancora le tue mani sui miei polsi, quando con la forza mi sbattevi contro il muro in quella strada... era quello che volevo, era quello che ho sempre voluto, ma adesso è tardi, non ho più l' età per questi giochi che resteranno nella mia mente solo come vecchi ricordi, momenti incontrollati. Il cd dei Nirvana continua a girare, stasera mi sento strana, ti prego, non venire dove vado io, e se ci sei, evita di farti vedere, potrei combinare un disastro, com' è mio solito fare. La mia prima sbronza, la prima volta che mi sono ubriacata al punto di non distinguere le cose reali dalla fantasia è stato a causa tua. Non eri mai venuto in quel posto, ma da due sabati eri li, non so perchè. Allora ho bevuto, un solo bicchiere, pochi sorsi di quell' intruglio, e tutto girava intorno a me, che facevo il giro del locale completamente sbronza, fino a crollarti addosso. Mi stavi aspettando...hai approfittato del mio stato non cosciente, ma io non ho opposto resistenza, ed è stato bello, strano, divertente. Ma per quanto? Una misera e lurida mezz'ora nel cesso di una discoteca. Se tornassi in dietro, credo proprio che rifarei tutto, si, lo rifarei, eccome se lo rifarei, non posso rimpiangere una cosa che ho sempre sognato, allora perchè tanti problemi? Perchè il giorno dopo non sapevo se sentirmi felice, o se sentirmi una sgualdrina? Perchè continuo a pensarti? "Now it's over but the thoughts of you go on" 13|04|03 h20:53 Rimetto sempre la stessa canzone. Il telefono squilla. Un numero sconosciuto appare. La curiosità è forte. Voglio sapere chi è. Magari è il biondino che ho rivisto oggi. O forse quello di ieri sera... Continua a farmi gli squilli. Saprà chi sono? Poco importa, niente mi importa oramai. E se fossi tu? Ancora, sempre tu nella testa, nel corpo, nell' anima. Amore mio, come posso fare a lasciarti andare? Tu mi hai già lasciata. Settimane che non chiami. Non ti manco neanche un pò? No, certo che no. Come puoi sentire la mancanza per una cosa verso la quale non provi nessun sentimento? Sto scendendo nel patetico. E che male c' è? La serata è già rovinata. Non ho voglia di fare niente. Riascolto ancora quella canzone "now it's over, but the thoughts of you go on". Il cellulare squilla ancora. Non so chi sia, ma non importa, mi terrà un pò di compagnia. Il mio sguardo è triste e cupo. Spesso mi ritrovo a fissare le cose, senza un motivo e senza pensare. Il mio stato d' animo è proprio a terra. Perchè non chiami? Potrei illudermi per un pò che tu mi voglia davvero. Sabato sera passato in discoteca. Una mega sbronza da dimenticare. C'hò preso gusto. Non va bene. Il mio stomaco già ne risente. Peccato che non c' eri, ma forse è stato meglio così. Avrei voglia di raccontare la nostra storia. Non ho ancora capito se è finita, tu non chiami da giorni, lo fai spesso, è una cosa normale. Potresti tornare da un momento all' altro, e io non so come reagirò. Forse neanche ti risponderei, forse correrei subito da te, non lo so, non so più niente, cerco di impormi delle cose, ma poi non riesco a rispettarle. Non riesco a controllarmi. Mi obbligo a rinunciare a te, proprio adesso che ti vorrei così disperatamente. Vedere il tuo viso, anche solo per un' attimo, mi fa balzare il cuore in gola, tanto da sentire l' eco del suo battito nello stomaco. Cmq non' è poi così difficile starti lontana, tu non chiami. Se io ti cerco non rispondi. La cosa difficile è dimenticarti, smettere di provare quell' emozione ogni volta che vedo il tuo viso. Perchè a me? Perchè tu? Ti amo così disperatamente da sentirmi male, senza più voglia di fare niente, solo stare sdraiata al sole a pensarti, a sognarti. Tutto questo non' è salutare. Sto da schifo. Ti voglio così disperatamente!!! Anche solo per un bacio, per un tuo sguardo non so quello che farei. Cazzo se ti amo!! Vorrei riuscire a provare indifferenza nei tuoi confronti, impresa persa in partenza. accidenti a me e quando ho risposto a quel messaggio. Mi hai detto che eri ubriaco quando l' hai scritto. Non credo. Cmq adesso non fa nessuna differenza. Che posso dire? Sto pagando per il mio errore, tu sei il mio errore, sei un' anomalia nel mio destino che ho provocato io. Ho voluto farti entrare a forza nella mia vita, e adesso ne pago le conseguenze. il prezzo. Continuo ad immaginarti accanto a me, i nostri visi vicini, le tue labbra che cercano le mie. Lo stereo non mi aiuta, adesso gira un malinco cd da paura. Vorrei piangere mentre mi chiedo dove sei, ma so che non ne vale la pena. Forse ho capito, sei scappato, da quella sera non ti sei più fatto vivo. Ma io non ti avevo chiesto niente, ti ho solo detto quello che sentivo perchè mi andava di dirtelo, e probabilmente, così ho rovinato tutto. Ma in fondo cosa c' era da rovinare? La nostra è stata solo una storia di sesso, fatta di incontri clandestini e telefonate nel cuore della notte. Che ne farai di me amore mio? Quale sarà la mia fine? Non voglio rinunciare a te, ma non ho altra scelta. E' così che vanno le cose, è così che deve finire. Ti amerò in segreto, in un angolo del cuore, quando nessuno mi vede. Mi sento sola anche se non lo sono, triste e abbandonata. Non riesco a pensare altro, tu, solo tu, nessun altro se non tu. Perchè nel tuo cuore non c' è un posticino per me? Domande, troppe, non conosco le risposte, o forse fingo di non saperle... Ho voglia di te, mi manca il dolce suono della tua voce, il profumo della tua pelle, e quell' emozione che mi toglie il fiato quando mi baci. Come posso rinunciare a tutto questo? "Sono tua, la notte a casa mia, sono tua, sono mille volte tua" (Mia Martini). Il tempo passa lento, tu sei ancora nei miei pensieri, vattene, vattene via. |
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